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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

MOTUS TENEBRAE "In Sorrow’s Requiem" (Recensione)

Full-length, My Kingdom Music (2026) Dopo un silenzio durato quasi dieci anni, i Motus Tenebrae tornano con "In Sorrow’s Requiem", un album che non cerca di reinventare il doom gothic metal, ma di restituirgli peso emotivo, atmosfera e autenticità. Ed è proprio questa la forza principale del disco: la consapevolezza. La band sa perfettamente cosa vuole essere e, soprattutto, cosa non vuole diventare. Fin dalle prime tracce, "In Sorrow’s Requiem" si presenta come un lavoro compatto, monolitico, costruito per trascinare l’ascoltatore in un viaggio lento e soffocante, senza concedere reali vie di fuga. Non c’è alcuna rincorsa alle mode moderne né alla contaminazione forzata: i Motus Tenebrae restano fedeli alle coordinate storiche del genere, guardando apertamente alla lezione di Paradise Lost e My Dying Bride, ma senza scadere nella semplice imitazione nostalgica. Il disco vive di stratificazioni emotive più che di tecnicismi. Gli arrangiamenti lavorano in sottrazione...