Passa ai contenuti principali

BIANCA "Bianca" (Recensione)


Full-length, Avantgarde Music
(2025)

Primo album per questa formazione romana che ci propone un black metal che si ibrida con il doom, l'atmospheric e il death/gothic metal. La proposta dei Bianca è furiosa ma con una voce femminile di valore come è quella di β si riesce subito a distinguere in qualche modo. Per certi veri dobbiamo andare a fare parallelismi con band quali gli Of The Muses o Nel Buio, anch'essi italiani, per capire grossomodo dove si muovono questi Bianca.

L'atmosfera generale è sempre tesa e oscura, e la band alterna sfuriate tipicamente black dove si aggiungono voci talvolta leggiadre e talvolta taglienti e laceranti. Inutile dire che avere in line-up una cantante così capace garantisce una certa qualità e varietà ma ciò comunque non offusca un tessuto sonoro davvero imponente e che regala emozioni davvero forti. Il songwriting è davvero di qualità e anche l'aspetto tecnico è rilevante. 

La traccia "Abysmal" a volte cede il passo anche al death metal più avnguardistico, come anche l'ancora più death metal oriented "Nachthexe", e quindi la violenza non manca mai in questo album, così come non manca nelle altre tracce, sempre in bilico tra black, doom, death e gothic metal. I tempi di batteria a volte si fanno iper veloci e la doppia cassa viaggia spedita, come in "Somniloquies", brano che si presenta davvero estremo, con arpeggi di chitarra sognanti abbinati a dissonanze molto efficaci. Anche qui la prestazione vocale è al top, estrema sia nelle parti pulite che in quelle in scream.

Insomma questo album dimostra di avere le carte in regola per ritagliarsi uno posto di rilievo presso quegli ascoltatori che sono alla continua ricerca della realtà estrema più ricercata e che abbia un sound unico. I Bianca hanno grande personalità e hanno realizzato un debutto davvero interessante. Un manifesto di malessere che non potrà lasciare indifferenti. Da avere.

Eleonora V.

Tracklist:
1. The Dawn 
2. Abysmal 
3. Somniloquies 
4. Nachthexe 
5. After Dark 
6. Todestrieb 
7. Resonance 
8. To the Twilight

Line-up:
Ͷ - Bass
Sathrath - Drums
ES - Guitars
β - Vocals

Links:
Bandcamp
Facebook
Instagram
Spotify
YouTube


Commenti

Post popolari in questo blog

LUCIO MANCA "Camaleontico" (Recensione)

Full-length, Independent (2024) Quarto album per il già noto bassista italiano Lucio Manca (Raven Lord, Jaded Star, Screaming Shadows, Dogmathica e Pino Scotto), che per questo progetto si accompagna ad altri validi musicisti, dando vita ad una mezz'oretta scarsa di grande musica progressiva, sia intesa nell'ambito rock che metal. "Camaleontico" è un disco che gode di una produzione notevole, i suoni sono grossi e limpidi ed esaltano in primo luogo il lavoro al basso dello stesso Lucio, ma al tempo stesso grande rilievo viene data alla sezione chitarristica che vede Lucio impegnato nella composizione ed esecuzione delle parti ritmiche, mentre quelle soliste sono state affidate al guest Eros Melis. Nell'album si parte con una canzone relativamente semplice, che infatti è stata anche scelta come primo singolo, ovvero "Moka". Si nota da subito che non vi sono parti cantate e questo aspetto rimarrà invariato per tutto il disco, offrendo quindi massimo spazio...

BEFORE THE GLOW "Black Rose" (Recensione)

Full-length, Independent (2026) Siccome avevamo recensito l'ultimo album dei Dramanduhr, abbiamo accolto con piacere la richiesta di poter recensire questa nuova incarnazione del musicista siciliano Stefano Eliamo. I Before The Glow rappresentano la parte più tranquilla ed emozionale di questo artista. Questo nuovo album, intitolato "Black Rose" mostra un musicista davvero in grado di gestire il rock generico e alternativo nel migliore dei modi. Tanti gli umori che costituiscono questi brani, tante note che seppur vagamente solari nascondono anche una certa malinconia di fondo. Ascoltate ad esempio "Dark Highway" o "Chocolate" per capire quanto in profondità questo artista riesce ad andare. La sua voce, davvero una sorpresa se paragonata a quella dei Dramanduhr, è calda e molto melodica e sa come elevare ogni singola nota a qualcosa di speciale. I pezzi potrebbero essere descritti come spaccati di un diario interiore dell'artista, che si mette a nu...

RED MASQUERADE "Lost Days" (Recensione singolo)

Single, Independent (2025) Un singolo è forse poco per capire esattamente dove andrà a parare il futuro di una band, ma nel caso dei Red Masquerade diciamo che abbiamo tutti gli elementi per pensare che il taglio col passato è stato netto. Partiti come symphonic metal band con inflessioni prog, in questo e dopo un album e molte esperienze live interessanti (tra cui il Milady Metalfest, il Wings of Bea, apertura ai Flashgod Apocalipse, ecc.) in questo 2025 immettono sul mercato un nuovo singolo e videoclip per la traccia "Lost Days". In questo pezzo la componente progressive sembra prendere il sopravvento su quella symphonic, anzi, quest'ultima è proprio assente. Abbiamo un utilizzo di chitarre dai toni ribassati, un basso pulsante, una voce femminile ottima che si muove sinuosa e minacciosa su un metal moderno e innovativo. Le trame sono complesse ma sicuramente anche di impatto, la componente groove è quella che spicca di più, come un senso di oscurità che pervade il b...