Full-length, Nadir Music (2026) Una scarica di elettricità malata, un rumore metallico che arriva da un ambiente industriale in decomposizione, una tensione che non lascia mai completamente respirare. "De Reptilium Arcanis" è questo: un concentrato di rabbia, disagio e sperimentazione che porta ancora una volta gli Infection Code su territori dove il confine tra uomo e macchina, violenza e controllo, caos e precisione diventa sempre più sottile. La band piemontese non ha mai seguito la strada più semplice e anche questa volta sceglie di proporre un lavoro lontano dalle formule più prevedibili del metal estremo. In poco meno di mezz'ora gli Infection Code condensano la loro essenza, costruendo un muro sonoro fatto di riff taglienti, ritmiche martellanti e atmosfere industriali che sembrano provenire da un futuro decadente. Thrash, death metal ed elettronica si fondono in un linguaggio personale, riconoscibile e soprattutto coerente con la storia del gruppo. Il bello di ...