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INFECTION CODE "De Reptilium Arcanis" (Recensione)

Full-length, Nadir Music (2026) Una scarica di elettricità malata, un rumore metallico che arriva da un ambiente industriale in decomposizione, una tensione che non lascia mai completamente respirare. "De Reptilium Arcanis" è questo: un concentrato di rabbia, disagio e sperimentazione che porta ancora una volta gli Infection Code su territori dove il confine tra uomo e macchina, violenza e controllo, caos e precisione diventa sempre più sottile. La band piemontese non ha mai seguito la strada più semplice e anche questa volta sceglie di proporre un lavoro lontano dalle formule più prevedibili del metal estremo. In poco meno di mezz'ora gli Infection Code condensano la loro essenza, costruendo un muro sonoro fatto di riff taglienti, ritmiche martellanti e atmosfere industriali che sembrano provenire da un futuro decadente. Thrash, death metal ed elettronica si fondono in un linguaggio personale, riconoscibile e soprattutto coerente con la storia del gruppo. Il bello di ...

Intervista agli INFECTION CODE

Gabriele Oltracqua, cantante di questa formazione storica del metal estremo italiano, ha risposto alle nostre domande! Abbiamo esaminato l'ultimo album della sua band Infection Code intitolato "Culto" a questo link , e quindi è stato un piacere parlare con lui, anche a seguito del nostro buon parere su questo disco. Buona lettura! 1. Ciao Gabriele, presenta gli Infection Code ai nostri lettori! La band esiste dal 1999. Oltre venticinque anni di rumore, metal, passione e sacrificio per esprimere e comunicare la nostra visione su come percepiamo un certo tipo di musica. Abbiamo subito numerosi cambiamenti di line up che non hanno mai minato lo spirito e l’attitudine. Eravamo poco più che maggiorenni ma Ricky ed io, nonostante ora siano passati eoni ed aumentino gli acciacchi, non perdiamo l’entusiasmo e la voglia. Non ci ha mai abbandonato la scintilla che ci ha portato fino a qui. Una scintilla che ad ogni battito di ciglia o respiro fa esplodere la nostra creatività. 2. ...

INFECTION CODE "Culto" (Recensione)

Full-length, Nadir Music (2025) Gli Infection Code continuano la loro marcia nell'underground, quasi ad un passo dalla notorietà ad ogni loro uscita, ma mai veramente esplosi. Non che questo sia un problema, anzi. A volte il non piegarsi ad alcuna moda è una volontà precisa, una scelta artistica e attitudinale ben ponderata e non si può rimproverare di certo agli Infection Code di mancare di personalità. In questi ultimi anni la band alessandrina ha fatto fronte a qualche cambio di line-up e anche ad un rafforzarsi di una formula forse meno imprevedibile rispetto agli acerbi esordi, ma più definita ed orientata verso un thrash/death metal quadrato e molto grooveggiante. Questo nuovo "Culto" rappresenta il loro decimo sigillo, forse il più prettamente thrash/death metal della loro discografia. Tutti i brani sono carichi al punto giusto, contraddistinti da un growl profondo e soffocante e da un feeling abbastanza negativo. Da sempre la band ha più o meno queste prerogative,...