Con "Dark Signs", gli Entropy inaugurano una nuova fase del proprio percorso artistico. Il nuovo album rappresenta il risultato di una crescita maturata nel tempo, consolidando un'identità che unisce tecnica, aggressività, atmosfere ricercate e una forte attenzione alla melodia. In questa intervista la band racconta la genesi del disco, il lavoro svolto in studio e gli obiettivi che accompagneranno il futuro del gruppo. 1. "Dark Signs" rappresenta una nuova fase per gli Entropy. Qual è stata l'idea principale che ha guidato la sua realizzazione? "Dark Signs" nasce dalla volontà di realizzare il disco che avevamo in testa da tanto tempo. Volevamo un album capace di rappresentarci pienamente, più maturo, più potente ma anche più melodico e curato sotto ogni aspetto. È un punto d'arrivo rispetto al nostro percorso, ma allo stesso tempo anche un nuovo inizio, perché crediamo abbia definito con maggiore chiarezza l'identità degli Entropy di oggi...