Full-length, Nadir Music (2026) Nati a Genova nell’estate del 2008, gli Sfregio hanno costruito negli anni il loro particolare modo di fare metal, che loro stessi definiscono “Porno alcoholic thrash’n’roll”: un miscuglio di thrash, punk, speed metal e rock’n’roll, condito da testi ironici, provocatori e decisamente poco interessati al politically correct. Dopo il primo album "Zabbaglioni e Rock ‘n Roll" del 2009, sono arrivati "Stronzi", "All In", "Fagioli e Sangria" e "Malmignotta", fino a questo nuovo "Non Credo". Nel frattempo la band ha portato il proprio casino musicale anche fuori dall’Italia, con numerosi concerti e un tour europeo. Dopo quasi vent’anni, insomma, gli Sfregio non sembrano aver sviluppato alcuna voglia di diventare una band elegante. E per fortuna. "Non Credo" parte già dal titolo facendo capire che qui nessuno ha intenzione di andare troppo per il sottile. Religione, fanatismo, conformismo, lib...
In questa intervista, abbiamo il piacere di dialogare con Uruk-Hai, artista dietro il progetto one man band Omnia Malis Est. Con una musica che unisce ambient, metal estremo, sinfonico e orchestrale, Uruk-Hai esplora territori sonori spesso inesplorati, creando un viaggio immersivo e senza interruzioni. Di seguito, le sue risposte ci offrono uno sguardo approfondito sul processo creativo, le scelte artistiche e il significato dietro il suo album OME . 1. OME è un unico blocco sonoro di quasi un’ora. Quando hai deciso che non avrebbe avuto divisioni in tracce? Ho deciso di non dividerlo in tracce nel momento in cui ho capito che OME doveva essere, prima di tutto, un piccolo manifesto contro la fruizione distratta della musica. Oggi siamo abituati allo skipping selvaggio: pochi secondi, un giudizio sommario e via, alla ricerca del prossimo stimolo. Volevo che OME fosse esattamente l’opposto, quasi uno schiaffo in faccia a questa abitudine. L’opera nasce infatti come un flusso unico, pens...