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EVOKED ECLIPSE "The Cries of Evil" (Recensione)

Full-length, Club Inferno Ent. (2026) Con “The Cries Of Evil” gli Evoked Eclipse si collocano in quella terra di confine dove doom, gothic e black metal melodico si intrecciano in un linguaggio carico di suggestione. Il progetto guidato da Max Havler nasce con l’intenzione dichiarata di recuperare un’estetica tipicamente anni Novanta, richiamando alla memoria le atmosfere malinconiche di Anathema, Katatonia e Tiamat, senza trascurare l’impatto più tagliente del black scandinavo alla Dissection o Naglfar. Al di là dei riferimenti – inevitabili ma ingombranti – il disco si distingue per una forte coerenza atmosferica. Non è un lavoro costruito per stupire con soluzioni tecniche ardite o con bruschi cambi di rotta: qui conta l’immersione. Le composizioni si muovono lungo coordinate oscure e rituali, privilegiando l’intenzione espressiva rispetto alla complessità fine a sé stessa. L’effetto complessivo è quello di un flusso compatto, privo di reali dispersioni, che accompagna l’ascoltatore...
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Intervista ai CYRAX

I Cyrax sono una band milanese attiva da molti anni nella scena prog rock e metal. Hanno appena pubblicato un nuovo ep intitolato " Aeneis: Libri I-IV " che sta ricevendo ottimi consensi e si proiettano al futuro con nuove uscite discografiche e un videoclip appena pubblicato per il brano "Liber II: Infandum Regina. Risponde alle nostre domande Lorenzo Beltrami, batterista, ma anche colui che è artefice di gran parte della composizione ed esecuzione della parte strumentale di questo lavoro. Ne parliamo con lui! 1. Ciao, presenta la band Cyrax ai nostri lettori! Ciao e grazie per l'invito, è un piacere! I Cyrax sono la creatura di Marco Cantoni, cantante, che nel 2012 decide di avviare un nuovo progetto con l'obiettivo di creare musica nuova e "diversa". Nel corso degli anni la band ha visto susseguirsi diversi componenti che hanno portato sempre qualcosa di nuovo alla musica del progetto, e in dieci anni sono stati pubblicati quattro dischi ed un Ep, ol...

NOIRNOISE "Plant Resilience" (Recensione)

Full-length, Club Inferno Entertainment (2026) Dopo l’EP di due anni fa, i Noirnoise hanno pubblicato il 30 gennaio 2026 il loro primo album ufficiale, “Plant Resilience”, per Club Inferno Entertainment, costola più orientata al rock e all’alternative della nota My Kingdom Music. Con questo debutto sulla lunga distanza, la band italiana conferma la propria identità nel panorama alternative rock, mescolando sonorità noise, indie, stoner, garage e post-punk, pur con la dark wave presente solo come lieve suggestione. Il tratto distintivo del disco resta la voce di Mauro Lupano, calda e vissuta, con un’impronta blues che permea gran parte dell’album e lo distingue dalla maggior parte delle realtà alternative contemporanee. In effetti, il sound dei Noirnoise richiama alcune delle esperienze più intense dell’indie italiano come Verdena o Afterhours, ma anche l’energia ruvida di band internazionali come Pixies, The Smashing Pumpkins di Siamese Dream e certe atmosfere dei Dinosaur Jr.. Le chit...

TEZZA F. "Echoes From The Winter Silence" (Recensione)

Full-length, Elevate Records (2025) Con “Echoes From The Winter Silence”, quarto lavoro in studio del progetto Tezza F., Filippo Tezza prosegue con coerenza il proprio percorso solista, rimanendo ancorato al linguaggio del power metal ma cercando al contempo di arricchirlo con atmosfere più cupe e introspettive. Pubblicato a metà settembre da Elevate Records, l’album si compone di otto brani per una durata complessiva di poco inferiore ai 52 minuti: niente intro riempitive, ma tracce strutturate e di ampio respiro, scelta che testimonia ambizione compositiva e desiderio di andare oltre l’immediatezza più canonica del genere. Fin dall’apertura, affidata a “For A New Hope”, emerge una melodia luminosa, quasi dal sapore natalizio, che tuttavia convive con un sottile velo di malinconia. In coppia con “The Shining Path”, il brano inaugura il disco con un power metal dinamico e trascinante, fatto di riff serrati, doppia cassa e ritornelli memorabili. Qui Tezza si muove in territori affini a ...

OMNIA MALIS EST "OME" (Recensione)

Full-length, Broken Bones Promotion & Productions (2025) Recensire “OME” non è semplice. Il progetto lucano Omnia Malis Est, guidato da Uruk-Hai e attivo da circa vent’anni, arriva al suo terzo full-length dopo un demo e un EP, scegliendo una soluzione radicale: un’unica traccia omonima di quasi un’ora. Una scelta che colloca il disco nel solco delle opere più ambiziose tra ambient e black metal sperimentale, ma che al tempo stesso mette a dura prova l’ascoltatore. Rispetto ai precedenti lavori più legati a un black metal melodico e identitario, qui la componente ambient assume un peso centrale, arrivando quasi a bilanciarsi – e talvolta a scontrarsi – con quella metal. Le due anime convivono lungo tutto il flusso sonoro: da un lato riff intensi, crescendo evocativi e momenti di grande pathos; dall’altro lunghe dilatazioni atmosferiche, rumori e sezioni rarefatte che costruiscono un immaginario sospeso e rituale. Quando le parti più aggressive emergono, il disco tocca vette notevol...

CYRAX "Aeneis: Libri I-IV" (Recensione)

EP, Broken Bones Promotion & Productions (2026) Ma che bello sentire band che se ne fregano delle mode, dei paletti, e che non vogliono a nessun costo suonare la musica di altri! Lo stile dei Cyrax è solo lo stile dei Cyrax, e questo loro nuovo ep ne è la più pura dimostrazione. Ma partiamo dall'inizio. La band con questo primo ep dà il via ad un qualcosa di ambizioso, ovvero promettendo di chiudere il concept legato all'Eneide di Virgilio con altri due ep che usciranno successivamente.  La formazione dei Cyrax, ora composta dal duo Mario Cantoni (reparto vocale) e Lorenzo Beltrami (batteria e altri strumenti) parte a razzo con quello che è, ad ora, il primo singolo estratto da questo ep, ovvero "Liber I – Resurgere Troiae (Regna)", forse il brano più prettamente metal del lotto, baciato da una inventiva fuori dal comune, ma al tempo stesso, come dicevamo, molto duro nell'impostazione sonora e che tira mazzate a destra e a manca, ma mai mancando della componen...

WILLY WONKA WAS WEIRD ”Riflesso” (Recensione)

Full-length, Karma Filed Records (2025) Non conoscevamo Willy Wonka Wa Weird e non sappiamo molto del passato di questo progetto. Quello che è certo, però, è che questo "Riflesso" colpisce nel segno, con dei suoni che ormai sono più che vintage, ma quasi antiquati per alcuni. Poveri noi, che ci siamo visti passare gli ultimi 35 anni circa davanti come niente fosse e non ci accorgiamo dei progressi tecnici degli ulti decenni (1991-2026), e nei quali è capitato un po' tutto nel rock! Soprattutto in quegli anni Novanta, dove le sonorità abrasive e l'indole punk tornava a galla con tante band che venivano catalogate come indie, alternative, grunge, stoner...Insomma c'era l'imbarazzo della scelta, ma si pescava quasi sempre bene da quei generi. In realtà noi pensiamo che tutto nè nasce nè muore, ma è solo volere dei media e dell'industria musicale spingere più generi rispetto ad altri ad intervalli ciclici. Anche il cosiddetto hard rock o glam rock non è mai mo...