Full-length, My Kingdom Music (2026) Con “Maledicti In Aeternvm” i DEATH DIES non fanno prigionieri. Questo è un disco che non cerca luce, non cerca speranza, non cerca nemmeno di farsi capire subito: ti prende e ti trascina giù, dentro un’oscurità totale dove il black metal è ancora una cosa viva, sporca e pericolosa. Uscito il 3 aprile per My Kingdom Music, il lavoro si presenta già dalla copertina firmata Maira Pedroni come un viaggio senza uscita. E basta leggere la tracklist per capire il tono: “Il Bosco Siamo Noi”, “Asmodevs”, “Trivia Soteira”, “Mater Meretrix”, “La Casa Del Diaol”, “La Malcontenta”, “Patavinorvm Tyrannvs”, “Caron Dimonio”, fino a “Destroyer”. Nomi che sembrano già pezzi di un rituale più che semplici canzoni. Dentro, il disco è esattamente quello che promette: due anni di lavoro, sangue e sudore trasformati in una massa sonora compatta e feroce. Registrato tra Thorazine Music Studio e Unhealty Recording Studio, e poi rifinito da Daniele Ferretto ai Deadferro Aud...
Single, Art Gates Records (2026) Con The Damnation Between Birth and Death, i MADVICE pubblicano un singolo che riassume bene il loro stile: musica pesante, diretta e con un forte impatto emotivo. È un brano che non cerca compromessi e punta tutto su energia, atmosfera cupa e un messaggio molto chiaro. Dal punto di vista musicale, la canzone si basa su un’alternanza tra parti veloci e aggressive e momenti più lenti e groovy. Le accelerazioni danno una sensazione di caos e urgenza, mentre i passaggi più cadenzati fanno emergere il lato più pesante e “opprimente” del pezzo. Questo equilibrio rende il brano dinamico e mai piatto, anche se resta sempre coerente con la stessa atmosfera. Il risultato è una canzone che scorre in modo compatto, senza grandi pause o aperture melodiche. Tutto è costruito per mantenere alta la tensione e trasmettere una sensazione continua di forza e disagio. Anche i temi trattati sono molto coerenti con il sound. Il brano parla di sofferenza, lotta interiore e d...