Gli Aetherna presentano "Evathor", un album che segna un importante passo avanti nel loro percorso artistico e nella definizione della loro identità sonora. Tra heavy metal, progressive e influenze alternative, la band racconta la nascita del concept, il lavoro in studio e la risposta del pubblico. 1. "Evathor" segna un importante passo avanti nella vostra evoluzione: come è nato il concept dell'album? Joey (Drums): direi che è avvenuto tutto in maniera abbastanza naturale. Come detto, rende tangibile il risultato di una nostra evoluzione, quindi è stato un po’ come fermarsi e fare un check di ciò che abbiamo maturato in questi anni. Enzo Zappatore (Lead Guitar): L’album è un’esternazione di ciò che abbiamo interiorizzato durante tutte le diverse esperienze di vita. È una questione di una consapevolezza nel “saper vedere” contrapposta alle maschere che filtrano la vita reale. 2. Nel disco convivono heavy metal, progressive e influenze alternative. Quanto è stato...
Con In Sorrow’s Requiem i Motus Tenebrae tornano dopo un lungo periodo di silenzio discografico, segnato da una lenta gestazione creativa e da una profonda fase di maturazione personale e sonora. Il risultato è un lavoro che non rincorre mode o compromessi, ma si concentra sull’essenza più autentica della band: un gothic doom diretto, essenziale e fortemente emotivo. In questa intervista, la band racconta il significato di questo ritorno, il rapporto con il proprio passato, l’evoluzione del processo compositivo e la volontà di mantenere una forte identità artistica, tra radici nel metal classico e aperture verso sfumature più personali e contemporanee. 1. Come nasce In Sorrow’s Requiem dopo un’attesa così lunga? In Sorrow’s Requiem nasce dall’esigenza di poter tornare a dire la nostra in ambito discografico, e i tanti anni di silenzio non sono stati un vuoto, ma un periodo di gestazione e di accumulo di forze, di vissuto e di inevitabili energie. Non abbiamo mai avuto l’ansia di dover...