Full-length, Great Dane Records (2026) C’è qualcosa che si agita sotto la superficie di "Viscere". Non è solo rumore, non è solo brutalità: è una mutazione lenta, sporca, quasi scomoda da guardare. I Discordance non stanno più semplicemente suonando death metal tecnico come prima — stanno cambiando pelle, e non lo fanno in modo pulito. Qui la furia si ritira di mezzo passo. Non scompare, ma smette di essere l’unica legge. Il disco respira di più, ma è un respiro corto, nervoso. I mid-tempo diventano ossatura, la velocità non è più il centro del discorso. È come se la band avesse deciso di togliere parte della carne per lasciare più spazio all’ombra. I pezzi — "Notte", "Bellezza", "Abisso", "Entità", "Stelle" — non si comportano come singole tracce: sembrano pezzi dello stesso blocco nero, scolpito a colpi lenti. Le chitarre di Gibo non cercano più il virtuosismo continuo, ma riff pesanti, ripetuti, quasi rituali. Il basso di Z...
Con il loro approccio diretto e profondamente legato alla tradizione dell’heavy metal estremo, la band continua a portare avanti una visione autentica della musica, fatta di istinto, lavoro collettivo e passione genuina, come dimostra il nuovo album " Maledicti In Aeternvm ". In questa intervista Demian De Saba, batterista della band, ci ha raccontato il processo creativo dietro il nuovo lavoro, il rapporto tra improvvisazione e arrangiamento e l’importanza di mantenere vivo uno spirito “vecchia maniera” nel modo di comporre e vivere la band. 1. In che modo è cambiato il vostro approccio alla scrittura rispetto ai lavori precedenti? Ciao e grazie per lo spazio che ci concedi. In questo disco tutte le canzoni sono state scritte da Samael (eccetto l'ultima, “Destroyer”, che è la ri-registrazione di un brano che scrissi per il nostro debutto “The Sound of Demons”), per cui il disco si presenta piuttosto compatto e coerente. Non è stata una scelta fatta a tavolino: Samael sta...