Full-length, Nadir Music (2026) Una scarica di elettricità malata, un rumore metallico che arriva da un ambiente industriale in decomposizione, una tensione che non lascia mai completamente respirare. "De Reptilium Arcanis" è questo: un concentrato di rabbia, disagio e sperimentazione che porta ancora una volta gli Infection Code su territori dove il confine tra uomo e macchina, violenza e controllo, caos e precisione diventa sempre più sottile. La band piemontese non ha mai seguito la strada più semplice e anche questa volta sceglie di proporre un lavoro lontano dalle formule più prevedibili del metal estremo. In poco meno di mezz'ora gli Infection Code condensano la loro essenza, costruendo un muro sonoro fatto di riff taglienti, ritmiche martellanti e atmosfere industriali che sembrano provenire da un futuro decadente. Thrash, death metal ed elettronica si fondono in un linguaggio personale, riconoscibile e soprattutto coerente con la storia del gruppo. Il bello di ...
Gli Aetherna presentano "Evathor", un album che segna un importante passo avanti nel loro percorso artistico e nella definizione della loro identità sonora. Tra heavy metal, progressive e influenze alternative, la band racconta la nascita del concept, il lavoro in studio e la risposta del pubblico. 1. "Evathor" segna un importante passo avanti nella vostra evoluzione: come è nato il concept dell'album? Joey (Drums): direi che è avvenuto tutto in maniera abbastanza naturale. Come detto, rende tangibile il risultato di una nostra evoluzione, quindi è stato un po’ come fermarsi e fare un check di ciò che abbiamo maturato in questi anni. Enzo Zappatore (Lead Guitar): L’album è un’esternazione di ciò che abbiamo interiorizzato durante tutte le diverse esperienze di vita. È una questione di una consapevolezza nel “saper vedere” contrapposta alle maschere che filtrano la vita reale. 2. Nel disco convivono heavy metal, progressive e influenze alternative. Quanto è stato...