Non conoscevamo Willy Wonka Wa Weird e non sappiamo molto del passato di questo progetto. Quello che è certo, però, è che questo "Riflesso" colpisce nel segno, con dei suoni che ormai sono più che vintage, ma quasi antiquati per alcuni. Poveri noi, che ci siamo visti passare gli ultimi 35 anni circa davanti come niente fosse e non ci accorgiamo dei progressi tecnici degli ulti decenni (1991-2026), e nei quali è capitato un po' tutto nel rock! Soprattutto in quegli anni Novanta, dove le sonorità abrasive e l'indole punk tornava a galla con tante band che venivano catalogate come indie, alternative, grunge, stoner...Insomma c'era l'imbarazzo della scelta, ma si pescava quasi sempre bene da quei generi.
In realtà noi pensiamo che tutto nè nasce nè muore, ma è solo volere dei media e dell'industria musicale spingere più generi rispetto ad altri ad intervalli ciclici. Anche il cosiddetto hard rock o glam rock non è mai morto ma ci hanno voluto far credere così, e men che meno l'alternative, dato che proprio qui in Italia negli ultimi anni abbiamo ascoltato tante cose davvero interessanti, dai Ministri, ai Baustelle, ai Sick Tamburo, Pinguini Tattici Nucleari, Gazzelle. E la lista continua, soprattutto perchè ci dobbiamo aggiungere senza dubbio questi Willy Wonka Wa Weird, che se ne escono con un album in bilico tra fine anni Novanta e inizi Duemila, racchiudendo anche proprio la scena creata dai primi arrivati Marlene Kuntz o Afterhours con le band appena citate prima.
Il sound nel caso di questa band è sporco, apparentemente poco curato, figlio di una riflessione attenta sulle proprie debolezze, che poi sono il risultato di un sistema fallace che sopprime chi ha sentimenti puri. La malinconia non abbandona forse nessuna traccia di questo album, con ballate sbilenche ma pure come “Mentre La Gente Dorme” ed altre, che vanno a cozzarsi con l'energia di altri episodi, molto più in stile grunge che non indie (che poi forse sono la stessa cosa? Non proprio per noi). Volendo fare un unico appunto, forse avremmo voluto più canzoni potenti che ballate o simili, ma così non è stato...
Ad ogni modo ascoltate questo album se siete alla ricerca di qualcosa di totalmente slegato da tanti clichè del rock odierno. Questo disco potrebbe essere un rimedio valido sia per chi ha vissuto e non dimenticato un certo periodo del rock, e noi li chiamiamo "sopravvissuti", perchè in quel decennio capitava di tutto, ma potrebbe anche rivelarsi un buon inizio per i più giovani che vogliono recuperare i migliori anni della musica rock, che purtroppo non hanno potuto vivere (tiè, sti ragazzini...!)
Eleonora V.
Tracklist:
1. Vento D’Inverno
2. Gbt
3. Riflesso
4. Udumbara
5. La Grande Tosse
6. Santa Umilta’
7. Mentre La Gente Dorme
8. Oggi Come Allora
9. La Stimolazione Di Lesder
10. Sottoscala
11. Oltre Al Buio
12. Una Lettera Per Te
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