I VII Vitium sono tre musicisti italiani che hanno deciso di proporre un suono dark e sperimentale. Tutti e tre provengono da altre band già più o meno affermate della scena doom/stoner/dark italiana, ma debuttano coi VII Vitium sul finire del 2025, firmando per My Kingdom Music. Ve li presentiamo con questa intervista.
1. Ciao, presentate la vostra band ai nostri lettori!
Ciao, "VII Vitium" è di fatto un concept. Il progetto si pone come obiettivo di esplorare il mondo del peccato dell’insegnamento cristiano e di offrire una personale visione dei Sette Vizi Capitali. Da questa tematica nasce il nome, appunto "VII Vitium". Siamo riusciti a coinvolgere molti artisti del panorama del dark sound e non solo italico: John Goldfinch (Impero delle Ombre ), Joe Fè (Cultus Sanguine), Sandra Silver (Paul Chain Violet Theatre), Alessandra Trinity Bersiani (La Grazia Obliqua), Dario Vicariotto (IV Sigillo), David Cremoni, Luca Gregori (Darkend), che con grande entusiasmo hanno accettato di dare il loro apporto artistico. Ne andiamo molto fieri.
2. Processo compositivo. Parliamone un po'.
Per quel che riguarda questo lavoro avevamo dei riff lasciati in eredità da John Goldifinch (Impero delle Ombre). All’inizio, appunto, dovevamo fare una cosa con lui ma poi non potendo più realizzarla per motivi suoi personali gli abbiamo chiesto se potevamo utilizzarli, e da lì io (Giampi Tomezzoli) e Daniele Laurenti, chiamando poi a supporto Daniele Pedrollo, abbiamo iniziato a dare forma ai brani aggiungendo idee dai nostri “cassetti” musicali, avvalendoci di collaborazioni con altri artisti, realizzando cosi questo viaggio musicale in una alchimia “spontanea”, con i testi che man mano ci arrivavano da Daniele Donini .In pratica abbiamo creato la musica per i testi.
3. Testi: chi li scrive e di cosa trattano?
I testi parlano dei "Demoni" che ci raccontano i loro "Vizi", lo fanno a modo loro ed ogni Demone lega il proprio nome al Vizio che più lo rappresenta. Come anticipato nella risposta precedente , Un Lavoro magistralmente creato da Daniele Donini.
4. Cosa pensate di offrire in più sul palco rispetto al lavoro in studio?
4. In realtà questo progetto nasce come appunto progetto studio, e ovviamente non riusciremo a portare tutti gli ospiti ogni volta sul palco. Abbiamo fatto il release party a Novembre 2025, tra l’altro andato molto bene. Di live non ne faremo molti, sicuramente abbiamo cercato e cercheremo di offrire al pubblico una immagine più veritiera possibile del lavoro, una sorta di viaggio tra il vizio e il peccato.
5. Come valutate la scena rock e metal italiana di oggi?
Beh, dipende su che tematica ne vogliamo parlare. A livello di band ci sono un sacco di realtà, noi siamo “fortunati” che vivendo al nord abbiamo sicuramente più possibilità, parlando appunto con band del centro sud, di avere locali o festival che ti permettono di avere la possibilità di esibirti e far sentire la propria musica.
6. Quali obiettivi volete raggiungere ancora con i VII VITIUM che pensate siano ancora possibili da raggiungere?
Per il momento ci “godiamo" la bella risposta del pubblico e della stampa specializzata dove siamo stati accolti molto bene, per il futuro vedremo, non chiudiamo nessuna porta.
7. Come rapportate il vostro album rispetto a ciò che fate con le altre band in cui militate o avete militato? Quali sono le differenze più grandi?
Con questo lavoro non ci siamo posti barriere di genere, che ovviamente con le band principali si possono avere, è stato molto bello e interessante e spontaneo aggiungerei, creare musica attingendo ovviamente dalle nostre influenze musicali per creare questa alchimia artistica.
8. Quali sono le band che più vi hanno influenzato?
Tomezzoli: Le mie principali influenze musicali sono le band storiche degli anni 70…quindi Black Sabbath, Led Zeppelin, Pink Floyd, Kansas, Jethro Tull..ecc.. Per quel che riguarda il dark sound italiano, Paul Chain su tutti. Poi mi piace molto il prog metal, su tutti i Dream Theater, Opeth, Tool, ma sono un grande affamato di musica e se una musica mi trasmette emozione non sto a guardare che genere è può essere jazz, classica, pop, elettronica.
Laurenti: Le mie influenze musicali spaziano dal prog rock italiano, specialmente del filone dark, heavy metal classico, psichedelia, cantautorato e sperimentale, su tutti Franco Battiato.
Pedrollo: Personalmente il mio background parte dal metal degli anni 90, Pantera e Sepultura su tutti, ma ascolto tanta musica dal thrash-black-death metal, all'hardcore, fino all'elettronica e l'hip-hop old school.
9. Meglio la scena di una volta o quella di oggi? E come se la passa l'Italia secondo voi?
Tomezzoli Mah guarda io suono dal 1988, Laurenti dal 1999, Pedrollo è il più giovane ma ha già molta esperienza e direi che la questione è “ciclica”. Una volta sicuramente pagavano di più (eh eh). Battute a parte, sicuramente noto che rispetto a una volta ci sono più band (forse anche perché non essendoci stato internet era difficile conoscere ogni realtà in giro per il Paese) e di conseguenza adesso ti trovi magari nello stesso giorno vari eventi e il pubblico che va ai concerti è più spalmato. Una volta c’erano meno eventi e sicuramente suonavi davanti a più gente. Dire meglio ora o una volta credo sia difficile, ogni epoca ha i suoi pregi e difetti.
10. Che programmi avete in questo periodo e per il futuro?
Come VII Vitium ci stiamo “godendo" il momento della promozione del disco, per quel che riguarda le nostre band principali stiamo lavorando su del materiale nuovo.
Siti ufficiali:
– MY KINGDOM MUSIC: https://linktr.ee/mykingdommusic
– VII VITIUM: https://www.facebook.com/VIIVITIUM
– Pre-order LP e deluxe edition su: https://t.ly/TGN78


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