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Intervista ad ALBERTO RIGONI

Alberto Rigoni è un bassista noto nel panorama rock e metal italiano (Vivaldi Metal Project, Twinspirits) e torna con un ottimo album power-prog strumentale intitolato "Nemesis Call". Molti gli ospiti su questo album, da Mike Terrana a Mark Zonder, fino ad altri giovani e sorprendenti talenti. Facciamo qualche domanda ad Alberto! 1. Ciao, presenta il tuo progetto ai nostri lettori! Ciao e grazie per lo spazio! Il mio progetto solista nasce nel 2008 con l’intento di esprimere liberamente le mie idee musicali, al di là di band o generi fissi. Nemesis Call, il mio ultimo album, è il mio quattordicesimo lavoro da solista, uscito a dicembre 2024 tramite Eclipse Music e RockShot Records. È un disco interamente strumentale che fonde elementi di progressive, metal, shred e neoclassico. Ho avuto il piacere di collaborare con musicisti incredibili come Mike Terrana, Thomas Lang e giovani talenti internazionali. L’idea era quella di creare un viaggio sonoro potente, evocativo e pieno di...
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NEURASTY "Identity Collapse" (Recensione)

Full-length, Volcano Records & Promotion (2024) Band che vede al suo interno musicisti già noti nel panorama underground metal italiano, come Silvio Assaiante (Daemonia & Claudio Simonetti) e David Folchitto (Fleshgod Apocalypse) e che approda al debutto per la sempre attiva Volcano Records & Promotion. "Identity Collapse" è un debutto con tutti gli elementi al punto giusto per far breccia negli ascoltatori del metal più moderno e per certi versi contaminato. Parliamo in questo caso di una forma di metal che vede le sue radici negli anni Novanta, ma che poi ha preso piede anche negli anni Duemila. La band in questione infatti è sempre in bilico tra ritornelli di voce melodici che vede la voce femminile di Viviana Schirone come protagonista, e a fare da contrappunto chitarre rocciose che ergono muri sonori in bilico tra metalcore e groove metal.  L'influenza di band come Nevermore, Mesghuggah e Dream Theater è palese, e in fondo potremmo dipingere quanto propos...

Intervista agli ATHIEL

Ecco gli Athiel, progetto praticamente solista (almeno per il momento) del polistrumentista sardo Dann. Siamo andati a contattarlo perchè il suo nuovo album, " Maw Of The Curse " ci ha fatto tornare in mente i gloriosi fasti degli anni Novanta del black e death metal, i Dissection, i Watain e altro ancora. Lasciamo la parola a Dann! 1. Ciao, presenta il tuo progetto ai nostri lettori! "Maw of the Curse" è il secondo album della mia one man band Athiel. Il lavoro nasce intorno alla fine del 2023, inizi del 2024 per quanto riguarda la fase compositiva, e verso metà anno registrato, mixato e masterizzato per concludere il tutto intorno a Dicembre. All’interno del lavoro si trovano otto tracce tra le quali due strumentali. In questo album ho voluto puntare ed azzardare cose che nel precedente lavoro non pensavo minimamente, mi sono concentrato di più sulla fase melodica e compositiva cercando di dare un senso musicale a tutto ciò che facevo. Mi sono basato per lo più su...

ATHIEL "Maw Of The Curse" (Recensione)

Full-length, Broken Bones Productions (2025) Secondo album per questa one man band sarda che rievoca scenari raggelanti e molto conosciuti ai più vecchiotti di noi, ovvero coloro che hanno potuto vivere il periodo d'oro del black metal degli anni Novanta in Scandinavia. Lo spettro di formazioni seminali non solo del black, me anche del death metal melodico più oscuro è molto presente, con frequenti richiami a band come Lord Belial, Dissection o Naglfar, ma nelle trame chitarristiche si sente una vena melodica e raffinata che non può non rimandare ai grandi chitarristi degli anni Ottanta, con richiami a band come Iron Maiden e Judas Priest. Quindi non siamo al cospetto di un lavoro di grezzo black metal, ma tutto il contrario. Sin dalla produzione si capisce che si punta ad una pulizia di sound notevole, e questa non fa che far risaltare un songwriting ricco di atmosfera, ma anche di tecnica e buon gusto. Questo musicista ha cercato di omaggiare certi nomi scandinavi ma non li ha co...

MACHINE GUN KELLY "Hit the Road" (Recensione)

Full-length, Diamonds Prod. (2025) I Machine Gun Kelly partono discograficamente nel 2010 con l'album "No place to hide", mentre il secondo album, "Lady Prowler" esce nel 2014. Partiti come un terzetto, dopo alcuni cambiamenti, la formazione diventa un quartetto e nel 2018 esce il terzo album “No easy way out”, pubblicato da Sliptrick Records. In questo 2025 esce il loro quarto album che prenderemo in esame, intitolato “Hit the Road”, che è fortemente debitore agli anni Ottanta. In questo album i riferimenti a band come Ozzy Osbourne, Ratt, Van Halen, Dokken e Saxon sono palesi e la band non fa nulla per suonare in un qualche modo al passo coi tempi, salvo modernizzare un po' il tutto con una produzione non troppo bombastica ma comunque al passo coi tempi che corrono. Pezzi in your facei messi nella prima parte della tracklist, come "Hit the Road", "Private Paradise" o "(Screams) in the Night", mentre da "Devil Woman" ...

Intervista ai TORZO

I Torzo sono una band italiana che suona essenzialmente stoner metal, ma nel loro sound si possono sentire influenze punk e hardcore nella piena tradizione italiana. Anche i loro testi sono in italiano e sono piuttosto interessanti. Parliamo con la band di un bel po' di cose. Buona lettura! PS: potete trovare la recensione del loro album di debutto, "Spectri", QUI .  1. Ciao, presentate la vostra band ai nostri lettori! Ciao a tutti, noi siamo i Torzo, una band formata nel 2013 dal nostro cantante Fabio nell' area metropolitana di Milano, il genere che proponiamo è un crossover tra tre generi musicali, thrash metal, hardcore punk e stoner rock cantato in lingua italiana. Quest' anno è uscito il nostro di debutto "Spectri" uscito su The Triad Rec. 2. Processo compositivo. Parliamone un po'. Le nostre canzoni nascono dalle idee del nostro chitarrista Ari e dal nostro cantante Fabio poi le sviluppiamo in sala prove con l'aggiunta della sezione ritmi...

Intervista ai NOVOMUNDO

Una band che sicuramente non propone musica standard, che ama le contaminazioni (specialmente quelle folk ed etniche). Ecco gli italiani Novomundo, forti di un buon ep che abbiamo recensito poco tempo fa (leggi la recensione di "Echoes Of Ego" QUI ) e proiettati verso il loro primo full-length. Gli argomenti di discussione quindi non mancavano. A voi la lettura! 1. Ciao, presentate la vostra band ai nostri lettori!  Ciao a tutti i ragazzi e le ragazze di ITALIA METAL E ROCK! La band nasce nel 2012 da un’idea del batterista Fausto Idini insieme al bassista Luca Trucchia e al cantante Valerio Cristiani, i quali iniziarono a gettare le basi del progetto Novomundo. Proponendo già da subito materiale in diversi locali della scena capitolina, col passare degli anni ci sono state diverse mutazioni alla line up fino alla pausa prolungata interrotta qualche anno fa, dove si è ripresa in mano la situazione e si è instaurato un forte legame con i membri che tutt’ora compongono la band. ...