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NOIRNOISE "Plant Resilience" (Recensione)


Full-length, Club Inferno Entertainment
(2026)

Dopo l’EP di due anni fa, i Noirnoise hanno pubblicato il 30 gennaio 2026 il loro primo album ufficiale, “Plant Resilience”, per Club Inferno Entertainment, costola più orientata al rock e all’alternative della nota My Kingdom Music. Con questo debutto sulla lunga distanza, la band italiana conferma la propria identità nel panorama alternative rock, mescolando sonorità noise, indie, stoner, garage e post-punk, pur con la dark wave presente solo come lieve suggestione.

Il tratto distintivo del disco resta la voce di Mauro Lupano, calda e vissuta, con un’impronta blues che permea gran parte dell’album e lo distingue dalla maggior parte delle realtà alternative contemporanee. In effetti, il sound dei Noirnoise richiama alcune delle esperienze più intense dell’indie italiano come Verdena o Afterhours, ma anche l’energia ruvida di band internazionali come Pixies, The Smashing Pumpkins di Siamese Dream e certe atmosfere dei Dinosaur Jr.. Le chitarre graffianti, i riff stratificati e i tappeti di distorsione possono far pensare anche a passaggi dei Sonic Youth, mentre i momenti più melodici ricordano le dinamiche sottili dei Radiohead degli esordi.

L’apertura con “Uncle Arthur” e “Morphine” chiarisce subito la direzione: produzione asciutta, chitarre incisive e voce intensa che alterna dolore e introspezione. Brani come “Do Not Go Gentle” mostrano la capacità della band di costruire tensione in modo graduale, mentre “Riot” riporta il disco su territori più grezzi e diretti, ricordando il grunge meno commerciale di Mudhoney o dei Helmet. Non mancano episodi più oscuri e contemplativi come “Wounded Skin” e “And Death Shall Have No Dominion”, dove effetti e densità sonora creano un’esperienza immersiva che strizza l’occhio al post-punk britannico dei primi Joy Division e al noise rock di band come Girls Against Boys.

Altri pezzi, come “In Una Manciata Di Secondi”, giocano sulle dinamiche interne al brano, alternando momenti essenziali a esplosioni sonore calibrate, mentre la chiusura con “Most Of The Rest” sintetizza le diverse anime del disco, unendo energia, malinconia e tensione.

Pur senza rivoluzionare il genere, “Plant Resilience” si conferma un debutto solido e genuino. È un disco che guarda alle radici dell’alternative anni ’90, ma lo fa con personalità e convinzione, capace di bilanciare ruvidità, emozione e melodia. Tra influssi italiani e internazionali, i Noirnoise mostrano un potenziale evidente, promettendo evoluzioni interessanti per il futuro.

Milena Rock

Tracklist: 
1. Uncle Arthur 
2. Morphine 
3. A Mouse 
4. In Una Manciata Di Secondi 
5. Do Not Go Gentle 
6. Riot 
7. Wounded Skin 
8. Starsailors 
9. This Is What You Want 
10. And Death Shall Have No Dominion 
11. Most Of The Rest

Line-up:
Roby Albertini: drums 
Marco Godino: bass 
Mauro Lupano: vocals 
Max Mussetti: guitars

Links:
Contacts Band – Noirnoise: http://www.facebook.com/
Noirnoise Band management - CLUB INFERNO www.mykingdommusic.net/club-inferno 
Promotional Agency - CLUB INFERNO www.mykingdommusic.net/club-inferno


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