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REDNECK STOMP "Territorial Mutilation" (Recensione)


EP, Nadir Music
(2026)

Se cercate del sano e marcio death metal old school ma con un twist che sembra uscito da una serie TV fuori di testa, segnatevi questo nome: Redneck Stomp. Dal 30 ottobre 2026 è fuori sulle piattaforme digitali e in formato CD "Territorial Mutilation", il loro primo EP di quattro tracce che anticipa un full-length che si preannuncia caldissimo. La band di Bari riprende il sound iconico della Florida anni '90 — citando giganti come Death, Obituary e Cannibal Corpse — ma lo shot di adrenalina vero sta nel concept: una storia sci-fi horror dove un redneck isolato dal mondo nella sua fattoria si ritrova a combattere una guerra ignorante contro un'invasione aliena. 

I testi sono crudi, evocativi e mixano questa fantascienza splatter con una sottile critica sociale all'isolamento moderno. Musicalmente il quintetto è un rullo compressore che vi trascina nella totale oscurità sonora, anche se una produzione un filo troppo compressa rischia a tratti di penalizzare le sfumature più dinamiche dei pezzi. Le chitarre di Vito Petrosino e Michele Mari sparano riff taglienti e melodie disturbanti, mentre la sezione ritmica formata da Rocco Licino al basso e Nico Catena alla batteria viaggia fortissimo tra blast beat furiosi e groove pesantissimi, anche se in certi passaggi la struttura dei brani tende a essere un po' lineare e prevedibile per i puristi del genere. 

A completare il massacro c'è il growl gutturale e super espressivo di Roberto Lo Riso, che incarna alla perfezione la disperazione incazzata del protagonista. La tracklist è una mazzata nei denti senza pause, a partire dall'opening "Distressed" — un pezzo micidiale che mette subito in chiaro le cose stampandoti in testa il riff principale —, passando per l'ansia pura di "Mortal Stain", fino alla traccia manifesto "Redneck Stomp" che chiude i giochi lasciando una voglia matta di rimettere Play. 

Al netto di qualche piccola ingenuità giovanile sulla gestione dei tempi, "Territorial Mutilation" resta un debutto centrato, fresco e brutale che lancia la band dritta tra le realtà underground più interessanti da tenere d'occhio.

Salvatore G.

Tracklist:
1. The Harvest 
2. Distressed 
3. Mortal Stain 
4. Redneck Stomp

Line-up:
Rocco Licinio - Bass
Domenico Catena - Drums
Michele Mari - Guitars
Vito Petrosino - Guitars
Roberto Lo Riso - Vocals

Links:
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